Testimonianze

In questo spazio puoi leggere le testimonianze di chi ha già provato il metodo TRE.

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L' esperienza TRE è stata particolare perché, già da subito dopo la prima volta, ho sentito come se il mio corpo si fosse liberato da qualche blocco.
Il mio corpo lo sentivo molto rigido, come ingabbiato in un cilindro di metallo, ora lo sento più fluido e più elastico. La zona dove lo sento di più è quella dell'addome e lombare, ma anche la parte del diaframma ha avuto dei miglioramenti , respiro meglio.
Ho sentito una sorta di liberazione sia fisica che mentale, una chiarezza di pensiero che prima non avevo. Proseguendo con questo esercizio ho avvertito miglioramenti che una volta acquisiti non ho più perso.
Nei momenti di ansia o stress qualche minuto di TRE mi aiuta a ristabilire l'ordine delle cose.
Credo che sia un ottimo metodo per tornare a centrarsi ed essere più autoconsapevoli.

Roberta (Rimini)


Ho iniziato a praticare il Metodo TRE, esercizi per il rilascio di stress e traumi circa un anno fa. Sono una donna di 58 anni e quindi ho accumulato nel mio corpo e nella mia mente molto stress e traumi alcuni dei quali importanti. Ho potuto constatare che gli esercizi mi hanno portato ad avere una nuova mobilità della colonna vertebrale che negli anni aveva immagazzinato molti blocchi. In questo inverno, ad esempio sento che la parte lombo sacrale non mi dà i dolori a cui ero abituata, inoltre la parte dorsale è più libera. Anche il mio modo di approcciare gli eventi della vita è cambiato perché la duttilità che ho ritrovato nel mio corpo si è manifestata anche nella mia vita di tutti i giorni portandomi ad avere un atteggiamento più disponibile verso ciò che accade. In questi ultimi tempi mi sembra di essere un google maps perché riprogrammo in continuazione le mie decisioni ma, e questa è la cosa che fa la differenza, senza spazientirmi troppo.
Mi capita di incontrare persone che avrebbero bisogno di fare una esperienza di questo tipo e la consiglio perché trovo che sia molto efficace.

Mariarosa (Roma)


Sono stata molto felice di aver fatto l'esperienza del TRE,un'esperienza nuova per me...
Avevo dei conflitti con il mio passato,delle ferite molto vecchie di cui,ero convinta,aver cancellato...
Ma non mi sentivo serena pienamente...
C'era qualche cosa in me,che mi frenava e mi faceva fare scelte,non proprio giuste,per le mie relazioni sentimentali...
Con il TRE è arrivata quella 'leggerezza' che desideravo...
Il mio corpo è diventato più flessibile,le mie scelte più femminili...ho imparato ad accettarmi...
Il mio rapporto con il passato,ora, è distaccato,come se fosse un lontano ricordo che non mi fa più del male....e,la cosa sorprendente,anche le persone che facevano parte di quel passato, mi guardano diversamente.... Mi guardano come avessero preso coscienza del male,inconsciamente,fattomi e del mio perdono....
Consiglierei questa splendida pratica a chiunque,perché la vita è bella e se hai un trauma del passato,senza rendertene conto, non assapori la vita nelle sue molteplici sfumature, facendo scelte sbagliate o non facendole proprio, per paura di soffrire ancora.

Loredana (Rimini)


1 - mi ha lasciato la possibilità di utilizzare un nuovo strumento di risoluzione e di comprensione.
2- maggiore percezione di movimento nel corpo agevolandone o accompagnando il movimento naturale senza ostacolare ciò che avviene.
3- maggiore sensibilità di osservazione di piccoli movimenti o tremolii su di me e su altri sapendo che in quel momento c'è un'informazione importante che il corpo trasmette all'esterno.
4- lo consiglierei come strumento alternativo e nuovo che ti permette oltre ad aiutare a risolvere e trasformare piccoli disagi o traumi ti insegna anche a conoscere meglio il propio corpo e il suo modo di comunicare con noi.

Emilio (Padova)


Se dovessi definire la mia esperienza personale con la tecnica del T.R.E., che vivo oramai da più di un anno periodicamente, potrei dire queste tre semplici parole:  "osservare, sciogliere, riequilibrare".
Grazie alla fiducia che nutro per l'operatrice Francesca Gussoni ho vissuto già dalla mia prima esperienza un senso di profonda leggerezza e svuotamento: nella prima seduta è stata una leggera vibrazione che mi aveva dato già tanto! Proseguendo il percorso su di me ho scoperto una vibrazione più intensa, nodi molto più profondi, traumi celati all'interno del mio sistema: con fiducia e sostegno ho OSSERVATO e mi sono lasciata fare da questa necessità che il mio corpo esprimeva ed esprime tutt'ora. Durante la vibrazione sento che SCIOLGO veramente qualcosa, e spesso il corpo ha proprio delle reazioni per farmi uscire ciò che trattengo, come un pianto o delle vere e proprie liberazioni. Per poi percepire che il corpo sa dove può arrivare e dove può andare, sentendomi pian piano sempre più serena, raccolta in me, più "compatta", e con un'enorme necessità di quiete e silenzio (anche di dormire!).
Finisco sempre con un senso di gratitudine accompagnata a una vera e propria leggerezza di tutto il corpo e della mente: un RIEQUILIBRIO totale.
E' una tecnica che aumenta notevolmente la fiducia nel proprio corpo e in ciò che vuole dirci.
Vivo queste sessioni con grande certezza che ogni volta posso fare un passo avanti verso il mio Sè più profondo e più intimo, imprigionato dietro a blocchi che non servono più!
Continuerò certamente a sperimentare su di me questa tecnica e la consiglio a chiunque, per qualsiasi motivazione e spinta indirizzata verso la propria piena libertà.

Petra (Riccione)


Premetto che ormai da diversi anni, con immenso piacere, periodicamente mi concedo di entrare in cabina e permettere ad un operatore di prendersi cura di me e del mio corpo attraverso massaggi.
Solo recentemente ho avuto l'opportunità di fare conoscenza del metodo T.R.E.; mi sento di poter affermare, di essere rimasta piacevolmente soddisfatta di questa nuova esperienza, seppur all'inizio non sia stato assolutamente facile lasciarsi andare.
Trovo sia fondamentale in questa interazione più che mai, instaurare un particolare rapporto di fiducia tra operatore e paziente, ma soprattutto verso sè stessi, quasi un acconsentire in maniera incondizionata ,al proprio corpo, la possibilità di lasciarsi andare e rinunciare al controllo. Le ore successive al trattamento sento una gran pace, accompagnata però da tanta stanchezza, che con il passare delle ore lascia spazio alla rilassatezza, calma e tanta attenzione al respiro, oltre ad un miglior approccio con il sonno notturno. Durante il trattamento, sento di essere libera e disinvolta, alla ricerca di niente, per permettere al mio corpo di guidarmi e orientarmi rispetto ciò che è bene per me.Ora a distanza di circa 10 giorni dall'ultimo incontro, sento ancora molto evidenti gli effetti positivi, l'equilibrio ristabilito e il desiderio di entrare in sintonia col tutto , in pace e tranquillità. Consiglio pertanto a chi sente il bisogno di ri-trovarsi, di concedersi periodicamente l'incontro con un operatore di cui si abbia piena fiducia.

Federica (Reggiolo)


Mi sono avvicinata al metodo tre con curiosità  su consiglio di un amico e fin dalla prima seduta ho riscontrato  un beneficio immediato, di profondo rilassamento e sono rimasta sorpresa per l’estrema facilità con cui è possibile eseguire i pochi semplici esercizi che provocano il tremore.

Spinta da questi risultati, già di per se positivi, sono rimasta profondamente colpita durante la seconda seduta in cui ho sentito e compreso che questo metodo non aiuta solamente a sciogliere tensioni fisiche e psichiche del proprio corpo e della propria mente ma mi ha permesso di vivere una forte esperienza di  connessione profonda e intima con me stessa. Questa è l’esperienza che, con questo scritto, voglio condividere con chiunque voglia leggerla, ma per permettere di comprenderne il significato sento di dover raccontare qualcosa di me. Sono una donna di 46 anni che ama intensamente la vita e che per diversi anni ha nutrito un sogno immenso, quello di donare a sua volta la vita. Oggi sono una mamma felice di Zoe ( che in greco significa esattamente vita), una bambina per me meravigliosa e unica, come lo sono tutti i bambini. Il percorso che mi sta permettendo oggi di fare il viaggio più meraviglioso della mia vita, quello accanto a mia figlia,  è stato lungo, complesso a volte doloroso,  ha subito accelerate e rallentamenti, è stato scandito da fiducia e disperazione, forza e scoramento, gioia e dolore, ha bruscamente virato verso il buio sordo e profondo della morte quando il cuore del fratellino maggiore di Zoe ha smesso di battere dopo pochi mesi per poi volare verso la vita. Un cammino in cui ho fortemente compreso e sentito l’importanza, per me fondamentale, di ricercare un equilibrio tra tutti gli aspetti della mia vita, le mie pulsazioni, la ragione e la magia che animano la mia mente e il mio cuore, l’uso accompagnato ai dubbi della medicina convenzionale e dei mille controlli prima e durante la gravidanza,  e la curiosità verso il potere preventivo dell’alimentazione e della terapia.  Un equilibrio mai scontato e semplice.

In questo percorso complesso e stimolante, TRE si è rivelato un metodo che mi ha permesso di entrare in connessione con il mio io più profondo, diventando un utile strumento  per nutrire questo equilibrio. La seconda volta, di cui sto per raccontarvi, che ho sperimentato questo metodo il mio corpo ha risposto in maniera molto forte ed intensa, forse perché sono riuscita a lasciarmi andare completamente,il  tremore non era localizzato nelle gambe ma si diffondeva fino al diaframma e alla spalla sinistra che si muovevano in maniera sincronizzata. Era cosi intenso che prima di tutte le altre persone con cui stavo sperimentando ho sentito di aver completato il ciclo di tremore e di volermi fermare per lasciare il mio corpo e i miei pensieri liberi di esprimersi e spaziare. Ho chiuso gli occhi e, quasi immediatamente, sono entrata in uno stato di assoluta calma, non pensavo a nulla, ero circondata dal buio, ma era un buio caldo e soffice, accogliente. Dopo qualche minuto sono entrata in contatto con il mio utero e ho sentito profondamente il desiderio di volerlo ringraziare, accarezzare.  Ho sentito un profondo senso di gratitudine nei confronti di questa parte del mio corpo che aveva custodito, nutrito, fatto crescere Zoe. Volevo ringraziarlo per essersi dolcemente espanso mentre lei cresceva, per aver filtrato suoni e rumori, per averla cullata e protetta da disturbi esterni, per averle fatto da cassa di risonanza del mio battito cardiaco. E in un attimo mi è venuto alla mente che si parla molto del trauma che subisce il bambino alla nascita, che ovviamente è reale, ma nessuno pensa mai al trauma che subisce questa parte fondamentale del nostro corpo di donna che viene privato nel giro di pochi minuti del suo contenuto prezioso, che viene espulso a volte strappato via, che passa da un senso di calda pienezza a un freddo vuoto, circondato da una rete di capillari che fino a pochi secondi prima avevano pulsato e ora si ritirano atrofizzati .

E’stata per me un’esperienza unica, un’illuminazione, ho sentito che questo momento di intimo ringraziamento e contatto profondo era l’ultimo passo di un viaggio, verso la chiusura di un cerchio apertosi tanti anni fa nell'istante in cui ho iniziato a sognare di diventare madre

Giulia (Roma)

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